Ciao Mondo, Si Riparte Da Zerooo!!

~~♥~♪♪~♥~~  Se nessuno ti aspetta, se ti trovi giù d’animo o ti senti smarrito, sappi che nel mio cuore sei sempre presente. Chiamami se vuoi, veloce verrò da te. Prenderò la tua mano e lieta ti farò da guida. I miei occhi saranno i tuoi, insieme squarceremo il momento scuro, insieme cancelleremo ogni confusione. Se poi sarai stanco, le mie gambe per te cammineranno e tra le mie braccia potrai riposare, perchè con grande tenerezza ti stringerò al petto ascoltando il tuo respiro ~~♥~♪♪~♥~~ AMICI/E ~~ RIPARTIAMO DA ZEROOO!! ~~♥~♪♪~♥~~ 

Se Ami Gli Animali ” Firma Contro La Vivisezione “

Una gravissima direttiva europea che incrementa la VIVISEZIONE sarà votata a settembre… La vivisezione non è scienza ma una forma di crudeltà utile solo agli ingenti giri d’affari delle industrie farmaceutiche, non di certo alla salute dei cittadini.  Sono quasi tre milioni gli animali che, stando ai dati forniti dalla Gazzetta Ufficiale n. 243 del 16/ 10/ 2008 nel periodo 2004 – 2006, soltanto in Italia sono stati rinchiusi in gabbie, sottoposti a violenza per esperimenti di ogni tipo e infine soppressi.  E si tratta, purtroppo, di una cifra approssimata per difetto. Chi opera nel settore della ricerca sa perfettamente che ormai vengono adoperati, con risultati decisamente più attendibili, metodi alternativi al ricorso alla barbarie sugli animali.  Tra l’altro, è appurato che il 90% dei farmaci testati sugli animali rivela sull’uomo effetti altrimenti non constatati… FIRMA ANCHE TU CONTRO LA VIVISEZIONE      

 http://www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/  

 

 

Agrigento – Festa Di San Calogero

~~♥~♪♪~♥~~ ♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~ ♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~♪♪~~♥  LA STORIA  ~~♥~~♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~  San Calogero venerato ad Agrigento, è una figura reale, nitida, autentica grandiosa e luminosa che continua a suscitare quei valori religiosi, morali e soprannaturali capaci di incidere  profondamente  nelle  convinzioni e nelle aspirazioni del nostro popolo tenuto conto che in questi 15 secoli  trascorsi  dalla  sua  esistenza  terrena molti eventi infausti si sono susseguiti in questo territorio.  Il nostro Santo è nativo di Cartagine, tra il V o VI secolo, e di lui non si conoscono i trascorsi giovanili, ma di sicuro ebbe un’ottima istruzione di base che lo aiutò ad accrescere le sue conoscenze, con risultati eccellenti, nello studio della Bibbia, della medicina, della botanica e di altre scienze naturali.  Chiamato ben presto da nostro Signore per un suo preciso progetto fu affascinato dalla vita degli eremiti e si senti preso da quella solitudine piena di spirito di contemplazione , di penitenza e di serenità  evangelica.  A seguito delle invasioni dei Vandali – Ariani, coincidenti in un periodo di persecuzioni cattoliche,    maturò, con altri fratelli, l’idea di portare in altri lidi più benevoli la parola di Dio e così si imbarcarono e vennero in Sicilia.  Anche in questi posti non si viveva una esistenza tranquilla, infatti, Gregorio e Demetrio furono martirizzati e Calogero si ritiro in una grotta nelle cui vicinanze altri si rifugiarono e seguirono il nostro Santo nell’inserimento e la predicazione presso le popolazioni locali, ben presto altri si affiancarono ai monaci votandosi alla predicazione.  Ad imitazione del Cristo anche Calogero, pian piano, allargò gli orizzonti della sua azione pastorale e, sotto al guida di Dio, si spostava di contrada in contrada per predicare.  La tradizione  agrigentina vuole che San Calogero e i  suoi  confratelli tanto bene fecero al popolo nello spirito, con la predicazione, e nel corpo, con la conoscenza  dell’arte  medica.  Si vuole pensare che il Santo dimorò nelle grotte che esistevano  nel  luogo dove successivamente  è  stata  edificata la Chiesa, certo è che di solito a quei tempi la devozione  portava  i  fedeli a ricordare così questi benefattori.  Altra tenera tradizione ricorda come il Santo, durante la peste che imperversava in città, con l’aiuto dei suoi  monaci  allestirono un lazzaretto dove curavano e accudivano i malati.  Quando venivano a mancare gli alimenti il Santo andava in città a mendicare per sfamare i bisognosi e mentre  girava  per le strade supplicava i sani d’avere pietà per gli ammalati e così le imposte si aprivano e, sul mantello aperto del Santo, piovevano pane e generi di conforto.    ~~♥~♪♪~♥~~ ♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~ ♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~♪♪~~♥  LA FESTA  ~~♥~~♪♪~~♥~~♪♪~~♥~~  I festeggiamenti  iniziano il venerdì  antecedente la prima domenica di luglio con l’intensificazione delle funzioni religiose in Santuario per l’accoglienza  dei fedeli che iniziano i pellegrinaggi al Santo e inizia l’Ottavario predicato che vede il tempio gremito di fedeli, viene  inaugurata l’illuminazione straordinaria della città e i tamburi caratteristici girano per tutte le strade annunciando, con il loro suono l’avvicinarsi della festa.  Il sabato è dedicato al nobile gesto della donazione del sangue per i  bisogni degli ammalati e per le vie cittadine, oltre ai tamburi, una delle due bande musicali allieta i cittadini con musiche  tradizionali e in serata, nel sacrato della Chiesa, esegue un concerto.  Nel Santuario le funzioni religiose si intensificano ed in particolar modo il rito della benedizione del tradizionale pane che i  devoti  fedeli  fanno  preparare  per le grazie ricevute e che utilizzano per donarlo ai poveri o a chi lo chiede in devozione o lo offrono al Santo, durante la processione diurna della domenica, per ricordare l’antica tradizione che vuole San Calogero  mendicare alimenti per gli ammalati di peste.  Il programma della prima domenica inizia con la tradizionale Fiera degli equini, bovini, ovini e attrezzi agricoli che richiama ai cittadini le origini dell’antica comunità contadina.  Il’alborata o sparo di mortaretti, ricorda a tutti che finalmente l’incontro con il Santo per le strade è imminente e successivamente per le strade i tamburi e le bande intensificano il messaggio.  Tutte le attività religiose si susseguono con una partecipazione che è davvero commovente, vi assicuro che mancano posti per potere accogliere tutti i fedeli.  Di pane se ne benedice a quintali e davanti la Chiesa molti devoti lo chiedono con devozione.  Alle 12 in punto II Santo, deposto dal suo abituale posizionamento sull’abside e fissato da robusti perni sulla ” vara “, viene portato a spalla in processione, in mezzo ad una marea di folla commossa e pregante ed accompagnato dalla banda musicale, per il tradizionale percorso dai ” devoti portatori ” che, per la fatica ed il gran caldo, a diecine si alternano alle aste dovendo i più, per grazia ricevuta, soddisfare una promessa.  Al calar della sera e sempre in processione, ma con il Santo collocato su di un mezzo motorizzato, si ritorna verso la Chiesa e intensi sono i momenti di preghiera a cui  partecipano  molti  fedeli che ai lati della strada o situati dopo il Santo pregano con tanto fervore; intervallati alle preghiere le bande musicali eseguono pezzi d’opera.  Prima del ritorno al Santuario è tradizione che vengano eseguiti dei giucchi pirotecnici che volgarmente sono denominati ” a maschiata di San Calò ” a cui gli agrigentini, fin da tempi remoti, tengono tanto.  Finalmente si giunge al Santuario e il Santo viene rientrato in Chiesa viene riposto sull’altare per essere commoventemene ringraziato dai fedeli con urla di gioia ed invocazioni.  Durante i giorni della settimana  successiva in Chiesa si svolgono funzioni religiose e benedizioni, si predica l’ottavario e si accolgono i numerosi pellegrini che da soli o in comunità parrocchiali vengono a chiedere e pregare il Santo; esternamente la città è sempre illuminata a festa e i tradizionali tamburi diffondono in ogni dove il messaggio simbolico del Santo.  La seconda  domenica  dopo l’alborata e l’arrivo delle bande musicali, una manifestazione particolare si svolge in ringraziamento a quanto ricevuto, ovvero, la ” Sagra del grano ” che è una processione offertoriale con la partecipazione dei devoti portatori, dei fedeli con gli ex voto, con prodotti della terra e lavori artigianali, seguiti da un corteo di ” carretti siciliani ” da muli e animali parati.  Le cerimonie religiose sono impreziosite dalla celebrazione della Santa Messa  presieduta dall’Arcivescovo della Diocesi, a testimonianza della fede al Santo compatrono della città.  Il Santo viene portato in processione intorno alle ore 13,00 per un percorso che è diverso da quello della prima domenica, ma lungo il quale una moltitudine di gente attende sotto il sole il passaggio del Santo con grande devozione.  La processione  serale chiude i festeggiamenti ufficiali e dopo i rituali giucchi pirotecnici il Santo ritorna in Chiesa … Una cosa è certa che la festa in onore di San Calogero resta una manifestazione di fede popolare d’intesa commozione ed unica  nel  suo genere.

Vorrei…

Vorrei tanto ritrovare la purezza e la spontaneità in un gesto qualunque ed immaginare un mondo diverso, un mondo migliore.  Vorrei tornare bambina, quando mentire era un gioco, quando le bugie avevano gambe talmente corte che, anche quando non venivano scoperte si stava tanto male, quando tutto era semplice e lineare, quando tutto era possibile, quando dire Voglio non si poteva, ma ad ogni  vorrei il desiderio era realizzato, quando amare era facile come mettersi a correre in un prato in un giorno di sole, quando amore e paura non potevano stare nella stessa frase.  Vorrei tornare bambina!!  Perchè l’amore nei bambini è: Gioia, Sicurezza e Fiducia.                                             

Buongiorno…

Buongiorno, anche se con un bel po’ di ritardo!!  Facciamo colazione insieme??  Oggi ti offro una buonissima colazione…  per augurarti un felice e sereno martedi. Ti ringrazio con tutto il cuore, per la tua sincera amicizia…  Un Abbraccio e Un Sorriso 🙂

              La rugiada mattutina
sveglia i fiori sul davanzale.
Sbadiglia il sole alla finestra
annunciato dal cinguettio dei passerotti,
e bussa ai vetri
cedendo luce alla stanza.
In strada si spengono i lampioni
sui sogni della notte.
Mi sveglio impaziente di dirti buongiorno…
E’ bello aprire gli occhi
                                    e sapere che esisti.                                     

Aborto ” Omicidio Premeditato “

 

 PARLA UN BAMBINO MAI NATO :
Oggi è il mio 42° giorno di vita, la mia mamma e il mio papà non lo sanno ancora, lei ha 17 anni ed è molto carina, lui ne ha 20 ed è molto bello…  Da poco mi sono spuntati i piedini e qualche ciuffo di capelli…  Oggi la mamma è stata interrogata per gli esami di maturità, ed io le ho fatto compagnia…  Poi all’uscita, insieme al mio papà, siamo andati dal dottore che gli ha detto che nascerò a Giugno, per questo c’è stato un litigio fra mamma e papà…  Oggi è una bella giornata di sole, penso che anche a Giugno sarà così, ma io non lo saprò mai, perchè il mio papà e la mia mamma hanno deciso di uccidermi…        

                                 

* * * Per questo è necessario aiutare tutte le persone a prendere coscienza del male intrinseco del crimine dell’aborto che, attentando contro la vita umana al suo inizio, è anche un’aggressione contro la società stessa.( BENEDETTO XVI ) – – – Basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo.( PADRE PIO ) – – – L’aborto procurato è l’uccisione deliberata e diretta, comunque  venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita.( GIOVANNI PAOLO II )

Sono Piena Di Parole

               

Parole che hanno accarezzato, addolcito, ispirato, bagnato.  Hanno corteggiato, curiosato, estorto, violato, confortato, amato, adorato.  Hanno evocato e raccontato, disegnato e sognato.  E queste parole, non me le restituirà mai nessuno.  Molte di esse per fortuna, sono diventate germogli di sentimenti incredibili e veri.  Germogli che sono diventati arbusti, cespugli, alberi, querce.  Sentimenti questi, che non hanno più bisogno di crescere ancora. Sentimenti assurdi, diversi tra loro, ma tutti incredibilmente intensi, umani e divini. Sentimenti che non hanno bisogno di altri sentimenti e di altre conquiste.  Ora basta, non ho bisogno di altre conferme…  Ora c‘è il reale!!  Ho dimostrato a me stessa di saperci fare.  Non parlo di conquiste o di seduzioni.  Parlo di vivere, agire, fare, imparare, crescere, fruttare.  Parlo di TE, di te che hai dato calore al mio io e hai cullato i miei pensieri,  PARLO DI VIVERE….♥ PARLO DI VIVERTI….♥

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